Unire i Club Napoli nel mondo senza concentrare tutte le responsabilità in una sola lista. È il messaggio del documento firmato da Raffaele Moschettino, presidente del Club Napoli Alto Garda Ledro e Rovereto, che chiede all’Assemblea dell’Unione Azzurra Nel Mondo di non approvare la proposta di regolamento elettorale per il quadriennio 2026–2030 nella formulazione sottoposta alla sua attenzione.

La posizione nasce, spiega il presidente, da una questione di principi e di partecipazione, non da una contrapposizione personale. Al centro ci sono il ruolo delle minoranze, la rappresentanza internazionale e il rispetto delle regole associative.

Il nodo delle liste bloccate e della rappresentanza

Nel documento, rivolto all’Assemblea dei soci, al presidente e al Consiglio Direttivo UANM e ai rappresentanti dei Club aderenti, Moschettino descrive una rete di oltre 120 Club Napoli nel mondo. Un patrimonio di comunità, storie di emigrazione e iniziative solidali che, secondo il presidente, dovrebbe trovare spazio anche negli organi dirigenti.

La critica centrale riguarda il sistema di liste integralmente bloccate: nella lettura della proposta contenuta nel documento, la lista vincente otterrebbe tutti i seggi del Consiglio Direttivo. Anche una minoranza con un consenso significativo resterebbe quindi senza rappresentanza. Moschettino precisa di non attribuire questo intento a chi ha elaborato il testo, ma considera tale possibile effetto un rischio da evitare.

Il richiamo al Patto di Amicizia UANM

Il presidente richiama il Patto di Amicizia – Carta dei Valori e i principi di uguale valore ed equità tra i Club. La sua richiesta è che fratellanza, libertà e collaborazione trovino applicazione anche nelle regole con cui viene scelta la guida dell’associazione.

La questione supera così la competizione fra liste: riguarda la possibilità, per ogni comunità azzurra, di contribuire alle decisioni dell’Unione Azzurra Nel Mondo.

Statuto e regolamento: le verifiche richieste

Moschettino chiede un approfondimento sulla compatibilità della proposta con gli articoli 8, 9 e 10 dello Statuto del 2022. Nel documento segnala tre punti: il numero dei candidati, l’elezione delle cariche e le sostituzioni dei consiglieri.

Secondo la ricostruzione del presidente, lo Statuto prevede un Direttivo da tre a undici componenti, mentre la proposta richiederebbe almeno sette candidati per lista. Il documento richiama inoltre le competenze assembleari nella nomina degli organi, del presidente e del vicepresidente, e contrappone il ricorso ai primi non eletti o a una nuova Assemblea al meccanismo delle riserve designate dalla lista vincente.

Si tratta delle osservazioni formulate dal firmatario, non di una conclusione giuridica accertata. Il testo chiede proprio che questi aspetti vengano esaminati prima dell’approvazione e che eventuali cambiamenti statutari seguano le procedure previste.

Club Napoli nel mondo: dare voce ai territori

Una parte centrale della proposta alternativa riguarda la rappresentanza geografica. Per Moschettino, i Club italiani, quelli del resto d’Europa, delle Americhe e degli altri continenti affrontano esigenze diverse, anche sul piano linguistico, logistico e culturale.

L’obiettivo indicato è una governance internazionale basata su criteri chiari e condivisi, compatibili con lo Statuto, che consenta alle diverse aree di concorrere concretamente alla rappresentanza. Nessun Club, sostiene il presidente, dovrebbe sentirsi periferico rispetto al centro decisionale.

Le sei proposte per rivedere il regolamento elettorale UANM

Il documento indica sei principi da discutere con tutti i Club aderenti:

  1. Superare le liste integralmente bloccate, consentendo di esprimere preferenze sui candidati.
  2. Tutelare le minoranze con un sistema proporzionale o misto che eviti l’assegnazione automatica di tutti i seggi alla lista vincente.
  3. Garantire rappresentanza alle diverse aree geografiche con criteri oggettivi e trasparenti.
  4. Rispettare le competenze assembleari e statutarie nell’elezione del presidente e del vicepresidente.
  5. Applicare le disposizioni statutarie sulle sostituzioni dei consiglieri.
  6. Definire garanzie di trasparenza su candidature, deleghe, voto telematico, verifica dei risultati e segretezza del voto.

Per elaborare un nuovo testo, Moschettino propone una commissione rappresentativa delle diverse realtà territoriali, incaricata di presentare una proposta da sottoporre nuovamente all’Assemblea.

La richiesta all’Assemblea: consultare i Club prima del voto

La richiesta formale è di non approvare la formulazione contestata, approfondirne la compatibilità con lo Statuto e avviare una consultazione effettiva degli aderenti, con particolare attenzione ai Club all’estero. Il presidente chiede inoltre che il documento sia acquisito agli atti e che la posizione espressa venga riportata nel verbale assembleare.

«UANM deve unire il mondo azzurro. Non dividerlo tra chi governa e chi resta fuori.»
Raffaele Moschettino, nel documento inviato all’Assemblea UANM

Il senso dell’intervento è affidare il futuro dell’associazione a regole capaci di tenere insieme sensibilità diverse. Per il presidente del Club Alto Garda, il dissenso deve trovare ascolto dentro la stessa famiglia azzurra.

Il documento originale

Questo articolo è una rielaborazione giornalistica del documento «UANM: unire il mondo azzurro, non concentrare il potere», firmato da Raffaele Moschettino. Le valutazioni e le informazioni sulla proposta elettorale sono attribuite al firmatario; non viene riportato un esito dell’Assemblea né una replica degli organi UANM. La data di pubblicazione dell’articolo non indica la data del documento, che non è specificata nel testo.

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