Una sconfitta che fa male, soprattutto perché il Napoli era riuscito a portarsi sullo 0-2 a San Siro. Gli azzurri hanno accarezzato una vittoria importante, ma non sono riusciti a controllare la reazione dell’Inter, subendo una rimonta completata nel recupero.
La partita
Nel primo tempo l’Inter mantiene maggiormente il possesso del pallone, ma le occasioni più nitide sono del Napoli. Anguissa si presenta due volte in posizione pericolosa, mentre Højlund lotta contro tutta la difesa nerazzurra senza riuscire a trovare il gol.
La partita cambia completamente nella ripresa. Al 50’ il Napoli recupera palla e riparte velocemente: il primo tentativo viene respinto, ma Politano raccoglie il pallone e firma lo 0-1. Passano appena tre minuti e Højlund trova il raddoppio con un preciso sinistro da fuori area.
Sul risultato di 0-2, però, il Napoli non riesce a rallentare il ritmo e a gestire il momento favorevole. L’Inter reagisce immediatamente e al 56’ Lautaro Martínez anticipa la difesa azzurra sull’assist di Dimarco.
Il gol restituisce fiducia ai nerazzurri e cambia l’inerzia della gara. La squadra di Chivu aumenta la pressione, soprattutto sulle fasce, mentre il Napoli si abbassa troppo e fatica a uscire dalla propria metà campo. Thuram, entrato all’intervallo, diventa il principale problema per la difesa azzurra: prima colpisce un palo, poi all’82’ sovrasta Badiashile e segna di testa il gol del 2-2.
Nel finale il Napoli ha comunque due grandi occasioni per tornare in vantaggio, con Neres e Anguissa, ma non riesce a concretizzarle. Al 91’, sugli sviluppi di una mischia in area, Lautaro trova la zampata che completa la rimonta nerazzurra.
Le chiavi della gara
La prima chiave è stata l’incapacità del Napoli di gestire il doppio vantaggio. Lo 0-2 avrebbe dovuto portare maggiore ordine e lucidità, invece il gol immediato dell’Inter ha riaperto completamente la partita.
La seconda è stata la pressione sulle corsie esterne. Dimarco e Carlos Augusto hanno creato continuamente pericoli, mentre l’ingresso di Thuram ha dato all’Inter forza fisica e presenza nell’area di rigore.
La terza riguarda le occasioni mancate. Il Napoli ha avuto la possibilità di segnare sia nel primo tempo sia dopo il pareggio nerazzurro. In partite di questo livello, soprattutto a San Siro, gli errori sotto porta finiscono quasi sempre per essere pagati.
I protagonisti azzurri
Højlund è stato il riferimento offensivo del Napoli. Ha combattuto contro la difesa dell’Inter, lavorato per far salire la squadra e realizzato un gol di grande qualità.
Politano ha trovato la rete del vantaggio ed è stato decisivo nella migliore fase azzurra, anche se dalla sua parte il Napoli ha sofferto molto le avanzate di Dimarco.
Meret ha tenuto in partita la squadra con alcuni interventi importanti, ma è stato lasciato troppo spesso sotto pressione nel finale.
Anguissa ha avuto diverse opportunità per incidere. La sua capacità di inserirsi ha creato problemi all’Inter, ma sono pesate le occasioni non concretizzate.
Alisson Santos ha mostrato personalità e partecipato all’azione del primo gol, confermando di poter offrire energia e profondità.
Il Napoli torna da Milano senza punti e con molto rammarico. Segnare due gol a San Siro e costruire occasioni importanti dimostra che la squadra possiede qualità. Ma una formazione con grandi ambizioni deve imparare a controllare i momenti decisivi, perché un doppio vantaggio non può trasformarsi in una sconfitta.
